W&H Stories:
Paola Zampino
Paola Zampino, quando è nata l’idea di entrare nel mondo Stem?
Da piccola il mio sogno era di lavorare nella Marina, purtroppo non avevo i requisiti di statura. Ho comunque trovato la mia strada: dopo il liceo Scientifico ho scelto di studiare prima Ingegneria industriale a Catania e poi Ingegneria biomedica a Torino.
Di che cosa ti occupi in W&H?
Affianco gli altri reparti nello sviluppo del prodotto, tra cui l’R&D, assicurando la conformità alle normative. Per un ruolo come questo servono grande attenzione ai dettagli, una conoscenza approfondita della materia e capacità di coordinamento del team. Da una mansione operativa sono passata a un ruolo manageriale.
Quale ambiente hai trovato in W&H?
In W&H ho trovato un ambiente molto sfidante, perché quando si tratta di innovazione, in un settore come il nostro, non c’è nulla di predefinito: è tutto da costruire dall’inizio.
Che consiglio daresti a chi vuole intraprendere il tuo percorso?
Cercare un ambito affine ai propri studi e, soprattutto, un’azienda stimolante: non tutte lo sono, quindi mi ritengo fortunata. È importante avere chiari i propri obiettivi e impegnarsi per raggiungerli.
Non si vive di solo lavoro: cosa fai nel tempo libero?
Mi piace praticare sport, sia dentro sia fuori dall’azienda, e infatti cerco di non perdere mai gli appuntamenti del WHP. Nel tempo libero vado in palestra e sto con gli amici.
Che cosa fa il team regolatorio in un’azienda come W&H?
Il team regolatorio si occupa di garantire che tutti i dispositivi sviluppati e commercializzati rispettino le normative vigenti nei diversi Paesi. Lavora a stretto contatto con R&D, Qualità e altre funzioni aziendali per tradurre i requisiti normativi in indicazioni concrete, già nelle fasi di progettazione.
Segue i processi di certificazione, come la marcatura CE, e gestisce la documentazione necessaria per dimostrare la conformità dei prodotti. Inoltre, monitora l’evoluzione delle normative, per assicurare che l’azienda sia sempre aggiornata e allineata.