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IA e dispositivi medici, W&H incontra le menti curiose del Paleocapa

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W&H all’Istituto Paleocapa di Bergamo incontra le giovani menti per affrontare un tema di grande attualità: IA e dispositivi medici.

Il settore della strumentazione medicale vive costantemente grandi evoluzioni: tra le principali istanze, emerge oggi più che mai la necessità di assicurare la completa tracciabilità dei dispositivi, come dispone la normativa. E di farlo in modo rapido e sicuro, come domandano i professionisti.
La responsabilità di raccogliere tutti i dati relativi al ciclo di vita dello strumento sta, nel caso dei dispositivi dentali, nelle mani degli odontoiatri.
Come aiutare i professionisti in questa mansione? Quale tecnologia impiegare?

È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale: come sfruttarla, è una partita ancora aperta. Questo tema è stato al centro dell’incontro che abbiamo avuto all’Istituto tecnico Paleocapa di Bergamo dal titolo: “IA e dispositivi medici. Un futuro tutto da costruire”, inserito nella giornata di consegna, agli studenti meritevoli, delle Borse di studio nell’Area informatica.
Nel corso dell’evento "Prospettive sull’Intelligenza artificiale", insieme alle altre aziende del territorio, come Ddx, Orobix, Project Informatica, Sorint.Lab, Tecnobody, ci siamo presentati, portando all’attenzione dei ragazzi alcuni casi di potenziale applicazione concreta dell’AI.

Nuove sfide: modelli di tracciabilità efficaci e flessibili

Con le classi terze dell’indirizzo informatico, abbiamo parlato delle sfide che ci pone il mercato e del ruolo chiave che possono avere le menti curiose come le loro nell’aiutarci a vincerle. Oggi il numero degli strumenti odontoiatrici impiegati negli studi professionali e nei laboratori sono incalcolabili. Ma ogni specchietto, pinza, manipolo per poter essere utilizzato nuovamente deve essere pulito, disinfettato, lubrificato, sterilizzato. E tracciato.
Per poter garantire questa procedura serve una soluzione innovativa che identifichi ciascuno strumento in modo univoco e confermi, in maniera automatica e sicura, che ogni fase sia stata correttamente svolta.

Menti curiose cercasi

“Arrivare a una tecnologia in grado di identificare la tipologia di strumento, ad esempio distinguendo a colpo d’occhio se si tratti di un manipolo chirurgico e non uno specchietto o una pinza, cogliendo il suo numero seriale, sapendo se è appena stato sterilizzato ed è pronto per essere riutilizzato su un nuovo paziente è il nostro progetto”, afferma Marino Luigi Magno, chief technology officer di W&H in Italia.

Ma come si arriva a questa tecnologia intelligente?

“In W&H i prodotti sono frutto di un gioco di squadra. Scambio, collaborazione, curiosità sono pilastri fondamentali. Cerchiamo menti giovani e desiderose di dare il proprio contributo”, ha concluso Magno, presentando alla platea di ragazzi e ragazze le tante opportunità che W&H rivolge agli studenti, dai progetti di alternanza scuola lavoro ai tirocini estivi in azienda.

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